Montello - il bosco dei dogi

Natura

Flora

Storicamente la vegetazione del Montello era costituita da un querceto (roveri) tutelato e aiutato nella sua espansione dalla Repubblica di Venezia. L'arrivo della dominazione italiana e la Grande Guerra sancirono la distruzione degli alberi autoctoni, sostituiti da boscaglie spontanee.

Oggi la specie vegetale più diffusa nel Montello è sicuramente la Robinia, che ha largamente soppiantato la flora autoctona e dato la sua peculiarità "infestante" è ancora in fase di espanzione.

Si possono tuttavia ancora osseRvare dei boschi naturali con roveri (il più famoso è il "Bosco Saccardo" lungo la presa X, che ci da un'idea dell’aspetto che il Montello conservò per oltre 4 secoli), betulle e faggi, questi ultimi probabilmente piantumati dall'uomo.

Una menzione particolari meritano i castagni, diffusisi dopo la Seconda Guerra Mondiale sia per il legname che per la produzione di castagne.

Fauna

La particolare posizione del Montello tra l'area prealpina e la pianura trevigiana favorisce la presenza di specie animali di ambedue gli ambienti. Il lato nord, più freddo, è abitato da specie dell'area alpina, mentre il lato sud, più caldo, da quelle dell'area mediterranea.

Tra i mammiferi incontriamo il piccolo toporagno, la talpa, il ghiro, il moscardino, il topo selvatico, le arvicole, gli scoiattoli e i pipistrelli. Di più facile avvistamento sono: lo scoiattolo, la volpe, la lepre, la donnola, la faina, il tasso, il daino e il capriolo.

La vicinanza del fiume Piave, richiama da sempre gli uccelli migratori, rendendo questa zona una delle più importanti "fly-way" del territorio nazionale. Tra specie sedentarie e di passaggio, qui si possono avvistare circa un centinaio di uccelli; un paradiso per il bird-watching. Tra i più comuni vi segnaliamo: l'allocco, il barbagianni, la beccaccia, il falco peccaiolo, il gufo comune, la poiana, lo sparviero, la beccaccia, mentre più rari sono il picchio verde o il picchio rosso.

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I sapori del Montello

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